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Umbertide

Storia

I primi insediamenti umani si installarono nel luogo dove il fiume Tevere compie una brusca virata verso destra e si riferiscono al popolo umbro (periodo del bronzo finale), come attestato dai reperti rinvenuti nel castelliere di Monte Acuto. Numerosi sono anche i resti di insediamenti romani: sulle colline di Polgeto, a Romeggio sul lato destro del Tevere, e nella zona della chiesa di Santa Maria.
Secondo la tradizione, Umbertide fu ricostruita nel IX secolo o, secondo altri studiosi, nel X secolo, sotto il nome di Fracta filiorum Huberti o Fratta, non troppo distante dalla cittadina romana di Pitulum Mergens, le cui vestigia si ritiene si trovino nei pressi di Santa Maria di Sette. I primi documenti storici sulla Fratta risalgono al 12 febbraio 1189, quando il marchese Ugolino di Uguccione, signore di Castiglione Ugolino e di Fratta, sottoscrisse l'atto di sottomissione pacifica alla città di Perugia: tale atto di sommissione pose fine ad ogni tentativo di trovare alleati in Toscana.
Agli inizi del XV secolo Braccio da Montone sconfisse, nei pressi di Fratta, Cesare di Capua, all'epoca al servizio del re Ladislao di Napoli.
Successivamente fu a lungo contesa fra Perugia e lo Stato della Chiesa.
Umbertide vide molti dei suoi abitanti partecipare volontari con Garibaldi alle Campagne dei Mille e dell'Agro Romano (1867).
La mattina del 25 aprile 1944, nel corso di un primo tentativo di bombardare il ponte sul Tevere da parte degli alleati anglo-americani, diverse bombe caddero sulla parte più antica della cittadina, il quartiere medievale di S. Giovanni (proprio in prossimità del ponte), uccidendo settanta persone. Il ponte fu poi distrutto nel bombardamento pomeridiano.

Monumenti e luoghi d'interesse

I principali monumenti nel paese sono la Rocca medievale, ora adibita a centro di esposizioni, e le chiese. Fra queste, la Collegiata di S. Maria della Reggia, con tele del Pomarancio,la gotica S. Francesco, la chiesa e il museo di Santa Croce con la deposizione di Luca Signorelli, la chiesa di Santa Maria del 1486, con un affresco del Pinturicchio.
Molto ben considerato è il Teatro dei Riuniti, restaurato con grande cura. Fuori dell'abitato citiamo la chiesa abbaziale romanica dei SS. Ippolito e Cassiano e, nella frazione di Badia, l'abbazia (gotica e romanica, due chiese sovrapposte) di S. Salvatore di Montecorona, l'eremo camaldolese di Montecorona (XVI secolo), e un cerchio di castelli medievali, fra cui il più imponente è quello di Civitella Ranieri.
Nel 2007 viene intolata una strada al carabiniere scelto Donato Fezzuoglio, Medaglia d'Oro al Valor Militare, morto in servizio nel tentativo di sventare una rapina. Nel 2008 anche la locale stazione dei carabinieri gli è stata intolata.


Reperti archeologici

 
La località doveva essere frequentata sin dall'epoca etrusca, come è confermato dalla presenza di una tomba etrusca a camera lungo la salita che dal Piano del Nese conduce a Monte Murlo. Essa è costituita da un vano rettangolare (5,85 x 3,22 m, unità di misura è il piede romano), le cui pareti sono rivestite da blocchi squadrati di pietra locale, preceduto da un breve corridoio. I conci della prima assise sono brugnati. Della copertura con volte a botte, impostata su una cornice aggettante, rimane in situ un unico concio lungo 1,55 m, internamente incavato a profilo curvilineo. Il materiale recuperato nel corso dello scavo è costituito da pochi frammenti di urne, olle e orci in terracotta. La tomba è stata datata alla fine del II-inizi del I secolo a.C. Dalla località di Preggio, sempre nelle vicinanze, provengono lampade bronzee con dedica alla dea Fortuna, tombe a cassone di terracotta e un idoletto.

 

 
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