IL LAGO DI SCANDARELLO
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Il Lago di Scandarello (m 868) è un bacino artificiale lungo quasi 3. Km, sorto dallo sbarramento dei torrente dello stesso nome, un affluente di sinistra del fiume Tronto. Percorrendo la Salaria in direzione di Ascoli Piceno, lo sì scorge sulla destra poco dopo il Colle della Serra, che segna lo spartiacque fra il Tirreno e l'Adriatico. Il lago si distende in forma sinuosa fra prati e cerrete in un ampio paesaggio dominato dal Monti della Laga (m 2419), bianchi di neve per buona parte dell'anno. Le sue rive sono tranquille e solitarie. Vi è un piccolo villaggio, La Conca, su una penisoletta. A pochi chilometri dal lago vi è l'Amatrice, il cui nome (La Matrice) indica che fu sede della Chiesa principale della contrada. Di antica origine, ha una pianta regolare, attribuita al pittore e architetto Cola Filotesio, noto come Cola dell'Amatrice, che l'avrebbe disegnata dopo le vicende del 1529, quando la città fu saccheggiata e distrutta dalle truppe imperiali, dopo essersi schierata con Francesco I° Re di Francia. Amatrice è un'interessante cittadina, nota, oltre che per la buona cucina, per i suoi monumenti. Si ricordano i palazzetti antichi, il Municipio con la Torre civica, la Chiesa romanico-gotica di S. Francesco, del sec. XIV, con un bellissimo portale gotico, e la Chiesa di Sant'Agostino, del sec. XV. Un'altra località molto interessante dei dintorni è Accumoli, al confine con le Marche, conserva un aspetto medievale e vanta antichi monumenti, come il Palazzo Guasto, graziosa costruzione d'impronta rinascimentale, il Palazzo Comunale e il Palazzo del Podestà con la vicina Torre civica, risalenti al XIII secolo. Nelle sue chiese sono conservate notevoli opere d'arte.
Pescare in queste acque risulta più difficile di quanto sembri. Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, il livello del bacino varia di molto durante il passare delle stagioni. Si passa infatti da situazioni in cui le acque lambiscono i boschi a periodi in cui il lago sembra quasi dissolversi tanto scende di livello. Durante la stagione estiva infatti, oltre che al prelievo dell'acqua per l'alimentazione delle turbine Enel, c'è anche il prelievo da parte degli agricoltori per l'irrigazione. Ecco che quindi ci si trova a confrontarci con situazioni sempre diverse, appunto dettate proprio da questi motivi.
Sicuramente il periodo più infelice per insidiare le carpe sul bacino di Scandarello è appunto durante la stagione delle piogge. Le rive raggiungono i boschi di cerro e le carpe riescono a trovare il cibo da tutte le parti. In questi casi si può tentare di agganciare qualche pesce posizionando le esche in prossimità del bosco. Quando invece le acque incominciano a scendere, durante il periodo estivo, le nostre carpe pascolano sulle zone più profonde, zone che coincidono con il letto del torrente. L'individuazione di queste zone è abbastanza semplice.
Con l'eco dovremmo trovare la più profonda depressione, ed è proprio in quel punto che possiamo calare le esche, con buoni risultati. Qualche grossa carpa sarà sicuramente in attesa delle nostre boilie. Ma il periodo migliore in assoluto è durante la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno. La molla sembra scattare quando le acque cominciano a risalire e contemporaneamente a raffreddarsi. Le carpe diventano più sfacciate proprio per accumulare i grassi indispensabili per poter passare tranquillamente l'inverno.


